C’è qualcosa di magnetico in Angela Velenosi: sarà l’energia elegante con cui parla del vino, o quel sorriso che racconta molto più delle parole. Donna carismatica e pioniera del vino marchigiano, ha saputo trasformare un progetto giovanile in un’eccellenza riconosciuta nel mondo.
Con il suo stile inconfondibile – determinazione, visione, una passione che profuma di uva e bellezza, e coraggio da vendere – ha costruito un’azienda da oltre 2,5 milioni di bottiglie l’anno, presente in 52 Paesi e con vigneti che si snodano tra colline incantate e paesaggi da cartolina.
Fondata nel 1984 ad Ascoli Piceno insieme ad Ercole, allora suo marito, la cantina Velenosi oggi è una delle realtà più interessanti del panorama enologico italiano. Ma è anche il riflesso della sua fondatrice: elegante come un vino ben fatto, concreta come le mani che sanno vendemmiare e sognatrice quanto basta per pensare in grande.

Accanto a lei ci sono i figli Marianna – che dopo un’esperienza internazionale guida il marketing con piglio contemporaneo – e Matteo, enologo e cuore scientifico dell’azienda. E non manca l’anima sociale: con il progetto “L’Orto di Paolo”, Angela ha creato un ponte tra vino e inclusione, coinvolgendo giovani con disabilità nella vendemmia e nella produzione di due etichette solidali. Perché per lei fare vino non è solo una questione di business, ma un modo per lasciare il segno.
In questa intervista, tra aneddoti, riflessioni e sogni futuri, Angela si racconta con la sincerità e lo charme di chi ha saputo trasformare la passione in un’impresa di successo – senza mai smettere di metterci il cuore. Senza dimenticare competenza e professionalità.
L’articolo integrale di Sara Missaglia è stato pubblicato sul numero di Wine and Travel di ottobre 2025. Per continuare a leggerlo, acquista il giornale.

