Tre territori, un'unica visione del vino

Wine Travel

Redazione Wine and Travel

Luglio 2026

Tre territori, un'unica visione del vino

Dall'Etna alla Valle di Cembra fino alla Sardegna, tre cantine raccontano un'Italia del vino che mette al centro identità, paesaggio, ricerca e accoglienza.

Tre territori lontani tra loro, accomunati da una stessa idea di vino: quella che nasce dall'ascolto del paesaggio, dal rispetto della sua identità e dalla capacità di trasformare ogni bottiglia in un racconto autentico. È questo il filo conduttore che lega Palmento Costanzo sull'Etna, Cantina Cembra in Trentino e Iolei nel cuore della Sardegna, tre realtà che interpretano il proprio territorio con linguaggi differenti ma con una visione condivisa, fatta di ricerca, sostenibilità, cultura e forte radicamento alle proprie origini.

Sulle pendici dell'Etna, Palmento Costanzo ha costruito un progetto che restituisce valore alla viticoltura del vulcano attraverso il recupero di un antico palmento ottocentesco e la valorizzazione delle storiche contrade etnee. Qui Valeria Agosta e Serena Costanzo coltivano Carricante, Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio su terrazzamenti di pietra lavica, dando vita a vini che esprimono con eleganza il carattere unico del suolo vulcanico. Accanto alla produzione, la cantina ha sviluppato un progetto di ospitalità immerso tra i vigneti, offrendo un'esperienza che permette di vivere il territorio nella sua dimensione più autentica.

Il viaggio prosegue tra i ripidi pendii della Valle di Cembra, dove la viticoltura di montagna continua a essere sinonimo di lavoro manuale, cooperazione e resilienza. Qui Cantina Cembra presenta il nuovo Blanc de Noirs Extra Brut da Pinot Nero, frutto di un percorso iniziato sette anni fa e guidato dall'enologo Stefano Rossi. Lunga permanenza sui lieviti, interventi ridotti al minimo e una precisa ricerca dell'equilibrio danno vita a uno spumante che interpreta la montagna con verticalità, freschezza e precisione, confermando come il tempo possa diventare uno degli ingredienti più preziosi nella costruzione della qualità.

L'itinerario si conclude a Oliena, nel cuore della Barbagia, dove la famiglia Puddu racconta una Sardegna lontana dagli stereotipi balneari, fatta di Supramonte, rocce calcaree, vigneti e cultura millenaria. Con Iolei prende forma una produzione artigianale che valorizza il Vermentino, il Cannonau e il Moscato Passito attraverso interpretazioni eleganti e contemporanee, affiancate da una linea senza solfiti aggiunti. Le degustazioni diventano così il punto di partenza per scoprire un territorio ricco di tradizioni, gastronomia e paesaggi, trasformando ogni visita in un'esperienza immersiva.

Tre cantine, tre territori e tre filosofie produttive che dimostrano come il vino italiano sappia esprimere la propria ricchezza attraverso modelli differenti ma complementari. Dalla forza primordiale dell'Etna alla viticoltura estrema della Valle di Cembra, fino ai profumi mediterranei della Sardegna, emerge un racconto corale in cui il vino diventa il punto d'incontro tra natura, persone e cultura, confermando che l'identità territoriale rappresenta oggi uno dei valori più importanti dell'enologia contemporanea.